Sabato 16 aprile al CIS Montesacro il saluto all'amico poeta Romeo Iurescia -

Sabato 16 aprile al CIS Montesacro il saluto all’amico poeta Romeo Iurescia

Il consueto incontro di letteratura del mese di aprile sarà dedicato a ricordre la vita e le opere del poeta Romeo Iurescia, insegnante di disegno del Centro Iniziative Sociali Montesacro scomparso prematuramente il 17 marzo

LOCANDINA IURESCIA

L’incontro per dare ancora un saluto all’amico Romeo Iurescia si terrà al Centro Iniziative Sociali Montesacro, in via Val Trompia 102, sabato 16 aprile alle ore 17,00.

Saranno presenti anche i familiari di Romeo, fra i quali la moglie, oltre ai tanti che lo hanno conosciuto in vita.

Poeta, pittore, politico, Iurescia era nato 76 anni fa a Petacciato, un paesino del Molise, al quale, anche se da molti anni viveva a Roma, era strettamente legato.

La sua vita sembra un romanzo!

Sin dalla giovane età Romeo ha iniziato a conoscere la realtà dell’esistere lavorando come pastorello nelle montagne molisane dove, fra una pecorella e l’altra da governare, inizia a coltivare la sua passione per la pittura dipingendo i ciottoli dei fiumi che trova sulla strada della transumanza.

Il padre cerca di riscattarlo da questa vita troppo dura e per farlo lo invia a studiare in un convento dove mette a frutto gli insegnamenti iniziando a conoscere sia la sua passione per la poesia sia il richiamo spirituale decidendo di voler indossare gli abiti talari!

Ma il destino evidentemente non voleva che Iurescia diventasse prete e questo suo progetto non trova seguito perchè una malattia sopraggiunta convince il padre a riportarlo a casa, dove comunque Romeo finirà con successo i suoi studi.

La terza passione della sua vita Romeo la inizia a coltivare quando da Petacciato viene a vivere a Roma, avvicinandosi alla politica tramite la militanza nelle sezioni della  Democrazia Cristiana.

Da allora è stato eletto consigliere della Circoscrizione IV di Roma, e poi del Municipio IV, diverse volte.

Uomo di animo gentile, Romeo si è sempre contraddistinto per la sua generosità.

Ovunque andasse, in ultimo anche presso l’ospedale Pertini presso il quale è stato ricoverato prima di morire, armato di un cartoncino e dei suoi inseparabili pastelli, prendeva a disegnare cavalli al vento, come li chiamava lui, per poi regalare a chi era presente la sua opera!

Durante l’incontro di sabato 16 aprile verranno lette alcune delle sue poesie e qualche breve brano di prosa: il nostro modo di far vivere ancora un pò nei nostri cuori questo stimabile artista!